Focus sul produttore

GD Vajra

Un’azienda a conduzione familiare, dove due generazioni collaborano fianco a fianco, creando un insieme di dinamismo e fedeltà verso le più antiche tradizioni locali. Trattamenti fatti nel massimo rispetto del territorio e della natura utilizzando prodotti di sintesi solo laddove strettamente necessario. Vini semplicemente eccellenti, quelli etichettai “Vajra”, capaci di esprimere come pochi altri la migliore essenza enologica delle terre piemontesi.

https://www.gdvajra.it/it/homepage

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Barolo Bricco delle Viole G.D. Vajra

GD Vajra

Bottiglia 75 cl

70,30€

Disponibile su ordinazione

Barolo Bricco delle Viole 2022 | Barolo DOCG | G.D. Vajra | Italia Piemonte | 750ml

Il Barolo Bricco delle Viole 2022 di G.D. Vajra è un 100% Nebbiolo da un unico vigneto: il Bricco delle Viole, menzione geografica aggiuntiva (MGA) del comune di Barolo. È il più alto tra i cru storici della denominazione. Si trova sul versante occidentale del comune, tra 400 e 480 metri, esposto a sud e sopra la linea delle nebbie, così prende luce dall’alba al tramonto. Il nome viene dalle viole che qui fioriscono presto. Le viti sono state piantate nel 1931, nel 1949 e nel 1968. L’età delle piante, la quota e la forte escursione termica danno al vino profondità, tannini fini e una marcata mineralità. I vigneti sono certificati biologici e sostenibili e sono gestiti in biologico dal 1971. Nel 2022 le parcelle sono state vendemmiate tra il 5 e il 12 ottobre, con tre selezioni manuali: in vigna, sul tavolo di cernita e acino per acino. Dopo la fermentazione in tini troncoconici, la macerazione dura 49 giorni a cappello parzialmente sommerso. La malolattica si svolge in acciaio in primavera, poi il vino affina 22 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, soprattutto da 25 e 50 ettolitri. È stato imbottigliato il 20 maggio 2025.

Il colore è rosso granato intenso. Il naso è profondo: violetta, rosa canina, fragola matura, ciliegia rossa e nera, mirtillo, poi menta, tartufo bianco, anice stellato e finocchietto selvatico. Con l’ossigeno evolve verso pietra lavica e un accenno di tamarindo. Il palato ha grande struttura ma resta preciso. Viola e ciliegia si fondono con una trama minerale scura, tocchi di arancia e una nota salina. I tannini sono fitti e fini e il finale è molto lungo.

Noi lo abbiniamo a risotto al tartufo bianco, lepre in civet, stracotto di manzo, agnello al forno e formaggi a lunga stagionatura. Per il canale HORECA è il Barolo di cru da mettere in cima alla carta. Accanto al Barolo Albe dello stesso produttore permette di raccontare la differenza tra assemblaggio e vigneto singolo. Il formato magnum si presta a cene importanti e degustazioni. Per il privato è una bottiglia da regalo o da cantina, da una delle MGA più riconoscibili di Barolo.

Ordina il Barolo Bricco delle Viole 2022 G.D. Vajra su RHS Delivery e scopri il cru più alto di Barolo, da viti piantate fino al 1931.

Barolo Bricco delle Viole 2022 | Barolo DOCG | G.D. Vajra | Italia Piemonte | 750ml

Il Barolo Bricco delle Viole 2022 di G.D. Vajra è un 100% Nebbiolo da un unico vigneto: il Bricco delle Viole, menzione geografica aggiuntiva (MGA) del comune di Barolo. È il più alto tra i cru storici della denominazione. Si trova sul versante occidentale del comune, tra 400 e 480 metri, esposto a sud e sopra la linea delle nebbie, così prende luce dall’alba al tramonto. Il nome viene dalle viole che qui fioriscono presto. Le viti sono state piantate nel 1931, nel 1949 e nel 1968. L’età delle piante, la quota e la forte escursione termica danno al vino profondità, tannini fini e una marcata mineralità. I vigneti sono certificati biologici e sostenibili e sono gestiti in biologico dal 1971. Nel 2022 le parcelle sono state vendemmiate tra il 5 e il 12 ottobre, con tre selezioni manuali: in vigna, sul tavolo di cernita e acino per acino. Dopo la fermentazione in tini troncoconici, la macerazione dura 49 giorni a cappello parzialmente sommerso. La malolattica si svolge in acciaio in primavera, poi il vino affina 22 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, soprattutto da 25 e 50 ettolitri. È stato imbottigliato il 20 maggio 2025.

Il colore è rosso granato intenso. Il naso è profondo: violetta, rosa canina, fragola matura, ciliegia rossa e nera, mirtillo, poi menta, tartufo bianco, anice stellato e finocchietto selvatico. Con l’ossigeno evolve verso pietra lavica e un accenno di tamarindo. Il palato ha grande struttura ma resta preciso. Viola e ciliegia si fondono con una trama minerale scura, tocchi di arancia e una nota salina. I tannini sono fitti e fini e il finale è molto lungo.

Noi lo abbiniamo a risotto al tartufo bianco, lepre in civet, stracotto di manzo, agnello al forno e formaggi a lunga stagionatura. Per il canale HORECA è il Barolo di cru da mettere in cima alla carta. Accanto al Barolo Albe dello stesso produttore permette di raccontare la differenza tra assemblaggio e vigneto singolo. Il formato magnum si presta a cene importanti e degustazioni. Per il privato è una bottiglia da regalo o da cantina, da una delle MGA più riconoscibili di Barolo.

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Spedizione gratuita per ordini di almeno 85€

Attenzione: anno e grado alcolico, soprattutto nei periodi di cambio annata, potrebbero non corrispondere a quanto riportato nelle informazioni aggiuntive.
TEMPERATURA DI SERVIZIO

VITIGNI

NEBBIOLO 100%

DENOMINAZIONE

BAROLO DOCG

FORMATO

PRODUTTORE

NAZIONE

Italia

REGIONE

Piemonte

ANNO

2022

ALCOL

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